APPUNTI DI DEGUSTAZIONE

Il cantiniere Valentina Taccone e la custode del gusto Lucia Cioffi: ‘Rintocchi di dolcezza: la Campana di Cioccolato di papa Wojtyla. In degustazione Apianae Di Majo Norante’.

Agnone, crogiuolo della sacralità del gusto e della tradizione. Una visita da una cara amica, Lucia Cioffi, proprietaria di L’enoteca Lucia di San Martino Valle Caudina, in occasione dell’obbligata festività pasquale. Un incontro che consente di avvicinarsi ad uno dei tanti piaceri offerti dall’enogastronomia nazionale ….e non solo! Questa volta ho avuto la fortuna di saggiare la nota Campana di Cioccolata Labbate Mazziota, prodotto della pasticceria, nota essere stata quella di papa Giovanni Paolo II. Difatti, come riportano  le notizie rintracciabili dal sito dell’azienda,  Sua Santità era goloso delle ostie prodotte dalla stessa. Il dono, inopinabilmente gradito,è stato offerto, con generosità e affetto, sia per ricambiare la visita programmata ma pur sempre con enorme affetto e stima, sia per commemorare la beatificazione avvenuta domenica primo maggio. Due momenti di elevata importanza che si uniscono in un perfetto connubio.  Senza dilungarci troppo tra informazioni facilmente reperibili, ritorniamo alla nostra campana… Come è solito dire, anche l’occhio vuole la sua parte: la forma decisamente originale e unica, insieme alla levigatezza del cioccolato che ricopre questa prelibatezza dolciaria,  si rifà al simbolo della cittadine di provenienza, Agnone. Nonostante sia quasi un ‘peccato’ (perdonate la battuta nonostante il tema si ricolleghi a tematiche auliche e religiose), la campana è stata accuratamente tagliata, a mo’ di rito sacrale, come indicavano le condizioni di circostanza. Un trionfo di gusto, non ci sarebbe altro da dire. Ci saremmo aspettati la solita pasta molle e morbida, condita secondo le regole della tradizione pasquale e invece….

L’impasto è compatto e consistente latente pezzetti di mandorle e nocciole: l’apoteosi sembra raggiunta. Il palato si riempie di dolcezza, resa possibile dal composto dolce grazie allo zucchero e alla farina di mandorle, e masticando masticando le mandorle e le nocciole rilasciano un’aspettata oleosità, che ammorbidisce la sostanza ingerita,  affiancandole a note amarognole e di tostatura. La scioglievolezza del cioccolato ricoprente la campana avvolge tutti i sapori percepiti regalando una piacevole emozione.

La padrona di casa, Lucia Cioffi, mi ha invitata a farmi coccolare con un’altra chicca da propormi in accoppiamento, ma la degustazione e la descrizione del prodotto in abbinamento, come è giusto che sia, la lascio alla padrona di casa.

La proposta in degustazione

Apianae _ Di Majo Norante 2006

 

Analisi sensoriale di Lucia Cioffi

Giallo oro antico, un dorato meraviglioso che giunge agli occhi quasi abbagliando, tanto è lucente e nitido.Il profumo dona all’ olfatto decise note di arance candite, albicocche secche e qualche nocciola tostata;  è presente il ricordo di campo con sentori di erbe aromatiche e fiori di camomilla, minerale,  delicatamente etereo.Il sorso è dolce e caldo, acidità e  sapidità concorrono alla pari, donando una freschezza gustativa piacevolmente spiccata e lievemente salmastra.

Intenso e avvolgente, chiude lungo con ritorni agrumati e sali.

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