APPUNTI DI DEGUSTAZIONE

L’ENOPOETA GENNARO ALBANO_APPUNTI DI DEGUSTAZIONE: Santàri – Fiano di Avellino 2008 DOCG – Azienda Filadoro:“ Diamante di profumo “

La terra di Lapio , in provincia di Avellino , è da sempre considerata zona molto vocata per il vitigno Fiano .

In virtù di questa realtà  , alcune famiglie irpine hanno avviato , da anni e con notevole successo , un “discorso lavorativo “ , improntato ad un progetto vitivinicolo che , ripeto , sta dando risultati strabilianti.

In effetti l’Azienda Filadoro ha sviluppato , in chiave moderna ,  un percorso di “ reinterpretazione “ dei vitigni secolari , quali Fiano , Greco e Aglianico , contribuendo alla salvaguardia e valorizzazione dell’identità locale , con l’aiuto dell’enologo Angelo Valentino che ha realizzato sui terreni di famiglia (6 vigneti di fiano e 1 vigneto di aglianico) un’agricoltura di gran pregio e qualità.

Il “ Santàri “  2008 , prodotto con uve 100% Fiano di Avellino si ottiene dalla premitura soffice delle uve più

mature , che sostano sulle fecce fino al completo illimpidimento.

Nel calice si presenta di colore giallo oro molto carico , di giusta concentrazione cromatica , cristallino , di

buona consistenza. Al naso si apre subito intenso e molto complesso . D’impatto si percepisce una frutta

matura a pasta gialla, con note fruttate di mela ,agrumi e ananas. Su questa complessità trovano spazio la

nocciola , l’albicocca secca ,con sentori minerali.

Al gustativo ti appare subito caldo , morbido con un’adeguata freschezza ed una piacevolissima avvolgenza

di frutto . Un ritorno minerale in via retronasale che si fa largo con estrema eleganza , tanto da sublimarne

originalità e piacevolezza con una corrispondenza perfetta con l’olfattivo.

In definitiva , questo consistente nerbo acido , ben bilanciato da un frutto polposo e la buona morbidezza

complessiva ne fanno un vino decisamente di eccellente equilibrio con una buona persistenza gustativa.

Gradazione alcolica : 13,5%

Rapporto qualità/prezzo : buono (€ 10 + IVA ; per ristoratori ed enotecari).

In tavola lo proverei con un risotto carnaroli  al pecorino di Moliterno con crudo di triglia allo zenzero .

Questo Fiano m’è davvero piaciuto !

Prosit.

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