I CANTINIERI

IL CANTINIERE VALENTINA TACCONE: ‘CINQUE TERRE, UNA VOCE DI SPERANZA TRA SVENTURA E VINO’

 

 

 

 

 

 

Non so bene in quanti leggeranno quest’articoletto di poche pretese, forse un lettore, forse meno di dieci, forse in tanti, o probabilmente nessuno. Ciò che davvero conta è non lasciare passare inosservato un evento devastante come quello provincia ligure. Affondare le mani nella terra per cercare ancora un cuore che batte, alzare lo sguardo al cielo cercando una risposta razionale a quanto successo, vedere la propria vita sgretolarsi e cadere giù in picchiata travolgendo le speranze del proprio futuro, non so proprio cosa voglia dire perché io, per mia fortuna, non sono una di quelle vittime reduci di una tale sventura. Me ne dispiaccio accoratamente e rivolgo loro un pensiero di preghiera. Il Taccuino, non essendo un blog di cronaca o una testata giornalistica on line, vuole commemorare gli scomparsi e offrire un omaggio ‘frivolo’, da intendersi come un messaggio di coesione, di fratellanza e di patriottismo vero con qualche riga dedicata al brand vinicolo che la fa da padrone ovvero il Cinque Terre e il Cinque Terre Sciacchetrà. La fascia litorale della quale stiamo parlando è un territorio difficile sia da vivere che da lavorare. Eppure, nonostante la nature non fosse stata tanto benevola nei confronti degli agricoltori spezzini, hanno coltivato con amore e dedizione la propria terra. Le viti, difatti, sono state piantate su terrazzamenti con muretti a secco delimitati dalle agavi, rappresentanti un palese segno di confine, e piantandovi alberi di fico che dessero un po’ di ombra ai filari prepotentemente soleggiati. L’importanza di sostenere questa provincia si palesa nel momento in cui si va ad affermare che La Spezia produce ben il 50% dei vini dell’intera regione. Vi sembra poco? Certo che no. Dalla suddetta doc sono state riconosciute cinque tipologie: vino Cinque Terre Bianco, vino Cinque Terre Costa de Sera, vino Cinque Terre Costa de Campu, vino Cinque Terre Costa de Posa, vino Cinque Terre Sciacchetrà. Cinque Terre era il sostentamento di contadini ed è una delle forze trainanti l’economia di La Spezia. A dare riscontro di quanto detto, si ha a disposizione un tralcio dell’opera novecentesca di Riccobaldi che descrive i tempi che furono nell’opera a tinte verghiane ‘Straniero Indesiderabile” ” Quelli erano tempi veramente duri. La miseria era spaventosa, a Manarola l’unica risorsa era il vino prodotto da terra avara che richiedeva durissimo lavoro e sovrumani sacrifici. Emigrare, cercare lavoro fuori era considerato come una dichiarazione di resa. Perciò quasi tutti rimanevano aggrappati ai oro vigneti, orgogliosi di essere proprietari, di lavorare in proprio. ” Nonostante Madre Natura non sia stata buona, oltre l’attacco della filossera degli anni Venti, oggi la Liguria si ritrova di nuovo in ginocchio. Per chi non sapeva quanto era normalmente dura la vita nelle Cinque Terre e pensava che questa fosse solo una sventura di un momento, ora conosce quel quid in più per essere consapevole che aiutare questa parte d’Italia è un piacevole dovere. Con la speranza che questa voce non resti solitaria, vi rinvio al link http://www.cinqueterre.it/info.php dove poter offrire un aiuto concreto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...