IL QUIZ DEL CANTINIERE

IL QUIZ DEL CANTINIERE #1: QUALI SONO LE TEMPERATURE DEI VINI? SAPETE DIRE PERCHE’ OGNI TIPOLOGIA DI VINO DEVE ESSERE SERVITO AD UNA TEMPERATURA AD HOC?

IL QUIZ DEL TACCUINO

Iniziamo a scaldare i motori con una domanda semplice semplice.

Quali sono le temperature dei vini?

Sapete dire perché ogni tipologia di vino deve essere servito ad una temperatura ad hoc?

LE TEMPERATURE DI SERVIZIO

6° ≤ 8 °         Spumanti secchi e dolci, vini aromatizzati

8° ≤  10 °      Vini bianchi secchi giovani e fruttati

10° ≤  12°     Vini bianchi secchi aromatici, vini abboccati

12° ≤  14 °    Vini rosati, vini novelli

14° ≤ 16 °     Vini rossi leggeri o poco tannici

 16° ≤ 18°     Vini Rossi mediamente strutturati o abbastanza tannici

 18° ≤ 20°    Vini rossi di grande struttura e corpo, invecchiati e tannici

 8° ≤ 18°        Vini Passiti e Liquorosi

Gli Appunti del Taccuino:

In genere, le basse temperature esaltano  e sensazioni di durezza del vino (sapidità e tannicità, freschezza gustativa), ingentiliscono la sensazione pseudo-calorica dell’alcol, evidenziano la componente amara e astringente del tannino. Viceversa, le alte temperature attenuano la tannicità, rendendolo più gradevole al palato, e consentono al bouquet olfattivo e gusto – olfattivo di esprimersi al meglio.

Un piccolo appunto: una volta versato il vino nel bicchiere, ha un incremento di 2°c.a, e quello in bottiglia, ha un aumento di 4 – 5° c.a ogni ora, salvo attenzione del degustatore. Tuttavia, è bene dire, de gustibus non disputandum est!

Grazie a tutti e a domenica con la prossima domanda del quiz! Prosit a tutti!


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4 thoughts on “IL QUIZ DEL CANTINIERE #1: QUALI SONO LE TEMPERATURE DEI VINI? SAPETE DIRE PERCHE’ OGNI TIPOLOGIA DI VINO DEVE ESSERE SERVITO AD UNA TEMPERATURA AD HOC?

  1. La temperatura del vino (temperatura di servizio) può accentuare o attenuare la percezione della sua qualità in riferimento alla sua tiplogia. Ad esempio le basse temperature accentuano quelle che sono definite le “durezze” (sapidità, astringenza ed, in modo indiretto, acidità) di contro attenuano la dolcezza, l’alcolicità, e la morbidezza; l’anidride carbonica delle bollicine esalta le durezze.
    Quanto detto ci fa capire come mai uno spumante è più apprezzato freddo (6-8 °C) ed un grande vino rosso, invecchiato e con buona struttura e tenore alcolico è meglio se servito a temperatura più elevata (18-20 °C).

  2. Aggiungo, solo, che preferisco i vini rossi ben strutturati ad una temperatura leggermente più elevata 22° . E’ solo per far esaltare maggiormente i profumi. Ma questo è un fatto soggettivo.

  3. Cara Valentina, un vino va servito ad hoc, affinchè la degustazione risulti ottimale ovviamente. Individuare la giusta temperatura di servizio di un vino, in alcuni casi può risultare anche utile e soddisfacente. Ad es, una bottiglia a noi cara hai perso parte della sua acidità perchè l’abbiamo dimenticata un pò troppo in cantina, tentare di somministrarla ad una temperatura più bassa della norma ed accorgersi che risulta ancora apprezzabile può essere una bella soddisfazione! Anche in funzione dell’abbinamento con un piatto la temperatura gioca un ruolo importante, un piatto alquanto aromatico per es. richiede un vino con una buona persistenza gustolfattiva, e se non abbiamo la bottiglia giusta? Proviamo a “giocare” con la temperatura di servizio del vino che abbiamo a disposizione e cerchiamo di centrare l’ obiettivo!

  4. ….pensavo alle temperature di servizio che ci sono state insegnate e poi alla sperimentazione, al dubbio e allora……..e allora ho cominciato ad applicare la teoria della relatività alle temperature di servizio e ne sono venuti fuori, per differenti temperature di servizio riferite allo stesso vino, altrettanti diversi e validi abbinamenti. Se conosciamo quanto il freddo e il caldo influiscono sul vino e sull’abbinamento la validità della tabella di servizio canonica, per quanto corretta, potrà trovare nuovissime applicazioni. Provate a degustare un rosato a diverse temperature e ricuserete certo la versatilità ad essere abbinato a diverse preparazioni e famiglie alimentari, e così via per altre tipologie di vino, pur sempre tenendo a mente le temperature “ideali” quando parliamo della degustazione del vino in se’ e facendo la differenza tra “temperatura di degustazione” e “temperatura di servizio”.

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